Dove tenere le piante aromatiche

Le piante aromatiche hanno una parte importante in cucina e sono un vero alleato per il nostro benessere. Oltre ad utilizzarle per condire gustosi piatti, possono essere usate per preparare tisane, infusi e decotti.
Coltivare le piante aromatiche in casa non è complicato e può dare grandi soddisfazioni. La prima cosa da fare è scegliere il posto giusto dove posizionarle tenendo in considerazione il fatto che per crescere bene hanno bisogno soprattutto di tanta luce, ma non di quella diretta del sole.
Le piante aromatiche non amano l’aria troppo secca; l’ambiente più umido della casa, di solito, è il bagno e, se è esposto a Sud con all’interno un’ampia finestra, può essere una buona opzione per ospitare le vostre erbe aromatiche. Potrebbe essere un’ottima alternativa alla classica cucina.
Alcune piante sono stagionali e cresceranno meglio in alcuni periodi dell’anno, quindi è meglio guardare l’etichetta prima dell’acquisto. 

quanto innaffiare le piante aromatiche

Come coltivarle

I mesi consigliati per la semina sono aprile e maggio ma, se si è fuori da questo arco temporale, si possono tranquillamente acquistare le piantine germogliate e trapiantarle.
Quando si sceglie il vaso bisogna ricordare che quelli in terracotta sono più porosi e traspiranti, quindi con un clima secco la pianta avrà bisogno di bere di più che in un vaso di plastica o metallo. Sul fondo del vaso (che deve essere forato) mettete uno strato di ghiaia o argilla espansa che aiutano a drenare, poi aggiungete il terriccio, posate la pianta con la terra compattata presa al vivaio e ricoprite con altro terriccio.
Una curiosità: alle piante giova la vicinanza l’una all’altra, perché si crea un microclima favorevole.

Le piante più coltivate

Volete provare a fare il pesto con il vostro basilico? Coltivarlo in casa non è difficile anche se ovviamente non garantiamo che possa avere lo stesso gusto di quello prodotto sui terreni liguri. Potete coltivarlo facilmente in casa acquistando una piantina o seminandolo tra marzo e maggio. 

Il basilico è una pianta che necessita di luce ma teme i raggi diretti del sole che potrebbero bruciarne le foglie. Deve essere annaffiato spesso facendo si che il terriccio rimanga sempre umido; nel sottovaso non deve rimanere acqua stagnante che ama molto la luce ma non va innaffiata troppo, meglio poco e spesso. Questa pianta necessita di essere ripiantata ogni anno e le cime vanno spuntate con frequenza per permetterle di formare foglie nuove e con più velocità. La temperatura ottimale per la sua crescita è di 20 gradi quindi, se volete coltivarlo in inverno, non posizionatelo direttamente vicino alla finestra dove le temperature sono più basse.
Con un pò di attenzione potete provare a fare un pesto a km zero o usare il basilico per dare sapore ad alcuni piatti della vostra cucina.
Come abbiamo visto le piante aromatiche sono varie, ognuna con le proprie peculiarità. Il prezzemolo e la menta ad esempio possono vivere anche all’ombra, anzi la preferiscono. Queste tipologie di piante vengono definite perenni e hanno la caratteristica di soffrire il freddo. La menta è forse la pianta aromatica che necessità di più acqua, si riproduce velocemente e può diventare un potenziale infestante, quindi meglio piantarla in un vaso da sola.
Il rosmarino è un’erba aromatica sempreverde che, se in buona salute, cresce abbastanza in fretta ed è una delle piante più semplici da coltivare. Ama la luce, ma essendo una pianta che tende a diventare un arbusto va potato di frequente e necessita di un vaso tutto suo. Ha bisogno di poca acqua quindi prima di bagnarlo assicuratevi che il terreno sia completamente asciutto.
L’erba cipollina va collocata in un’area luminosa e necessita di un terreno umido, meglio quindi coltivarla utilizzando un vaso in plastica o metallo.
La salvia, come il rosmarino, è molto resistente e richiede meno accorgimenti delle altre piante aromatiche. Preferisce climi caldi e secchi, ama il sole e la luce. Se vogliamo coltivarla sul davanzale di una finestra o su un balcone dobbiamo tenerne conto, evitando il lato nord dell’abitazione.
Anche l’origano ha necessità di molta luce e pochi altri accorgimenti, se non quello di essere potato dopo la fioritura.
E poi c’è l’alloro. Una pianta molto rustica, che cresce bene anche nei luoghi ombreggiati. Le sue foglie, dalle proprietà digestive, possono essere utilizzate per aromatizzare le pietanze più svariate: carni, pesci, brodi, e legumi. Potete coltivarla in casa e all’esterno: l’importante è sapere che la pianta non tollera temperature attorno alla zero per troppo tempo.
L’alloro non richiede particolare impegno per quanto riguarda l’annaffiamento: non deve essere infatti irrigato molto. Bagnatelo soprattutto in estate e in primavera, quando la terra in superficie appare asciutta.
E’ veramente una pianta dalle esigenze minime: poco concime, poca acqua, poche cure. 

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