L’olio extra vergine d’oliva pilastro della dieta mediterranea

Se, nel 2010, l’UNESCO ha riconosciuto la dieta mediterranea come bene protetto e l’ha inserita nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità, un motivo ci sarà! 

La notorietà della dieta mediterranea ha avuto origini da un biologo e fisiologo statunitense, tale Ancel Keys, noto, oltre che per aver formulato, durante la seconda guerra mondiale, la razione K, anche per i suoi studi sull’epidemiologia delle malattie cardiovascolari. 

In sintesi, quello che lo scienziato aveva osservato, e poi documentato in un famoso scritto, era che in alcuni popoli che vivevano in un determinato bacino del mediterraneo (Italia e Grecia in primis) si riscontrava una minor incidenza di alcune patologie, come la cardiopatia ischemica, alcuni tumori e altre malattie croniche, rispetto agli abitanti di Paesi del Nord Europa e degli USA, seppure lo stile di vita di questi popoli fosse caratterizzato da un’elevata abitudine al fumo, un basso livello socio-economico e la ridotta assistenza sanitaria. Quello che Keys dimostrò con il suo studio fu che il fattore protettivo, che preservava questi popoli dallo sviluppare le malattie sopra citate, era lo stile alimentare adottato. 

Gli effetti benefici della “dieta mediterranea” sulla salute sono stati ampiamenti documentati da una vasta letteratura scientifica, a partire dagli studi del dr Keys, negli anni ’60, fino ai giorni nostri. 

In particolare il valore aggiunto di questo regime alimentare è dovuto a: 

· una combinazione di cibi sani e ai loro numerosi benefici nutrizionali (elevato apporto di vitamine e sostanze nutritive) 

· una ampia diversità degli alimenti da verdura e frutta a carne e pesce 

· il rispetto della stagionalità di ogni alimento a garanzia della freschezza dei prodotti tale da massimizzare il contenuto di nutrienti e sostanze protettive 

· il consumo di tutti gli alimenti disponibili in un contesto di frugalità e moderazione 

Le Linee Guida per una sana alimentazione italiana sono perfettamente in linea, in termini di ripartizione energetica, con la dieta mediterranea che prevede che circa il 55% dell’energia provenga dai carboidrati, circa il 30% dai grassi e meno del 15% dalle proteine. 

Nel tempo, la dieta mediterranea ha subito alcune modifiche per meglio adattarsi ai molti Paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo, ma uno fra tutti è risultato denominatore comune: l’olio extra vergine d’oliva. 

Sì perché, quello che conta in una dieta che aiuti la nostra salute, non è tanto – o meglio non solo – la quantità di grassi consumati, ma la qualità degli stessi. Per questo lolio extravergine d’oliva rappresenta il condimento d’eccellenza; i grassi che lo compongono hanno spiccate proprietà protettive nei confronti di rischi cardiovascolari, stimola l’assorbimento del calcio, inibisce la secrezione acida dello stomaco ed ha un elevato potere antiossidante, dovuto a composti chiamati polifenolici. Quest’ultimi, unitamente alla vitamina D, di cui l’olio extravergine d’oliva è ricco, svolgono un ruolo importantissimo nel rinforzare il nostro sistema immunitario, supportandolo nel combattere le infezioni, specialmente delle vie respiratorie.