Sciroppo di rose, le proprietà benefiche

Lo sciroppo di rose ha importanti proprietà benefiche. Nell’ambito della medicina orientale, l’utilizzo dei petali di rosa per la preparazione di oli, succhi o polvere ha origine antichissime. Il medico persiano Avicenna, vissuto tra il 980 e il 1037, per primo distillò l’acqua dalle rose, ancora oggi utilizzata, nell’ambito della cosmesi, come tonificante naturale della pelle.

Unito alla cera d’api, piuttosto che all’aceto, il prodotto derivato dalla macerazione delle rose produceva diverse soluzioni impiegate per curare ferite, per lenire afte e gengiviti, per ottenere un effetto astringente, per ridurre la sudorazione eccessiva.

Con l’aggiunta di zucchero, l’acqua di rose veniva utilizzata per preparare delle confetture utili a trattare le infiammazioni dell’apparato digerente, funzione resa possibile dalla presenza di tannini, molecole che presentano proprietà emostatica, antibiotica e astringente.

Ma vediamo le proprietà dello sciroppo alle rose. Alla rosa gallica, centifolia, damascena e muscosa, le più utilizzate nell’antichità, oggi si è aggiunta, per le sue molteplici proprietà, anche la rosa canina (conosciuta anche come wild rose). Ogni specie di rosa ha delle caratteristiche peculiari, anche per quello che riguarda le proprietà salutari.

In particolare, a quest’ultima, per via del suo alto contenuto in vitamina C, viene riconosciuto un ruolo nel supportare il rafforzamento delle difese immunitarie dell’organismo e, grazie all’alto contenuto di sali minerali e vitamine, può aiutare nel fronteggiare gli stati di stanchezza.

Se la medicina naturopatica riconosce alle rose moltissime qualità, anche la medicina moderna non disdegna questo magnifico fiore al quale ha dedicato studi scientifici al fine di documentare, secondo criteri “standardizzati”, eventuali benefici.

Ad esempio, per quello che riguarda la Rosa rugosa, molteplici studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali, hanno confermato la presenza, nei petali, di flavonoidi, terpeni, steroidi, tocoferolo (vitamina E) e carotene, elementi che conferiscono a questa varietà, così come a tutte quelle che ne sono ricche, una serie di proprietà.

I flavonoidi sono impiegati per favorire la microcircolazione sanguigna; i terpeni hanno proprietà calmanti; gli steroidi regolano il metabolismo e supportano il sistema immunitario; il tocoferolo, così come il carotene, contrasta i radicali liberi e stimola la rigenerazione cellulare. Il carotene, inoltre, è un’importante fonte di vitamina A.

In particolare, l’azione antiinfiammatoria dell’estratto di Rosa rugusa è stata analizzata in un recente studio in vitro che ha dimostrato la capacità di ridurre la produzione di mediatori che stimolano la risposta infiammatoria di specifiche cellule coinvolte nei processi flogistici.

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